Diaframma

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Protagonisti di uno dei capitoli più avvincenti della storia del rock autoctono, i Diaframma iniziano la propria attività nel 1981 muovendo i primi passi in quella che si stava delineando come la scena post-punk italiana.

Capitanati dal compositore-chitarrista-poeta Federico Fiumani e dal cantante Nicola Vannini, il gruppo segna la prima traccia di rilievo con l’Ep "Altrove" (1983 Contempo) che, insieme alle partecipazioni ad alcune compilation, delimita una prima fase della carriera del gruppo caratterizzata da episodi già affascinanti sebbene tecnicamente artigiani. Con l’allontanamento dalla band di Vannini, sostituito da Miro Sassolini, si apre una seconda fase per la formazione approdata all’allora neonata etichetta IRA, che si stava dedicando al lancio della "nuova musica italiana cantata in italiano". La band dimostra subito l’accresciuta maturità con "Siberia" (1984 Ira), un disco importante dalle linee melodiche essenziali e dalle atmosfere cupe che ne consacra la posizione di primissimo piano nel circuito indipendente italiano. I successivi "3 volte lacrime" (1986 Ira) e "Boxe" (1988 Diaframma) iniziano ad evidenziare la volontà di orientarsi su vie più solari ed eclettiche, ed allargano ulteriormente il seguito e l’interesse intorno al gruppo.

Una nuova fase sta però per iniziare: Federico Fiumani, stanco di affidare l’interpretazione delle sue liriche ad altri, decide di assumersi la responsabilità anche di vocalist, rivoluzionando ancora l’organico del gruppo nell’Ep "Gennaio" (1989 Diaframma) dove si perfeziona l’originale miscela di rock e canzone d’autore dell’artista fiorentino, tanto da suscitare l’interesse della Ricordi che apporrà il proprio marchio su "In perfetta solitudine" (1990 Ricordi) e sul successivo semi-antologico "Da Siberia al prossimo week-end" (1991 Ricordi), entrambi prodotti da Vince Tempera.

Diaframma è ormai sinonimo di Fiumani, del suo carisma, della sua creatività, del suo talento poetico. Nel 1992 i Diaframma tornano in ambito indipendente con "Anni luce" (1992 Abraxas), sintesi ineccepibile del poliedrico lavoro dei quattro anni precedenti. Circondatosi di nuovi collaboratori, Fiumani adesso esprime tutto se stesso, cantando in modo sempre incisivo di amore e di vita vissuta.

Con "Il ritorno dei desideri" (1994 Contempo) le liriche accentuano il proprio carattere aspro e passionale e lo stile personalissimo, sottolineato in questo caso dalla produzione di Gianni Maroccolo.

Nel successivo "Non é tardi" (1995 Abraxas) continua il percorso espressivo intrapreso, lirico e spigoloso, autorevole e suggestivo, illuminato e sempre fedele a se stesso, un disco intenso, vivace e maturo. "Sesso e violenza" (1996 Abraxas) è l’ennesima prova di come la Musa sia ben lungi dall’abbandonare Diaframma: ancora grande rock d’autore, intimista, indolente, tagliente.

Nel gennaio 2000 viene pubblicato l’ultimo album in studio "Coraggio da vendere" (2000 Self), accolto entusiasticamente dalla critica specializzata, a cui seguirà un fortunatissima tournée in tutta Italia che riconfermerà il largo seguito del quale gode la storica band fiorentina.

Nello stesso anno i Diaframma affidano al sito Vitaminic e alla sua diffusione on line il primo live ufficiale, "Live al Rototom", e un album di inediti, "Canzoni perdute"..

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